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via L. Corsi, 3
tel. 0732 23521
60044 Fabriano (AN) |
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La tradizione vuole che sia la famiglia della sposa ad occuparsi delle partecipazioni, ma i tempi sono cambiati ed ora sono entrambi i fidanzati a sceglierle e a decidere il numero degli invitati. Ci sono due tipi di partecipazioni: il classico annuncio della cerimonia, da inviare ai conoscenti e l'invito al rinfresco o ricevimento, da recapitare alle persone più strette.Se inviterete una famiglia, tutti i suoi componenti saranno invitati, perciò specificate bene chi volete invitare. E' consigliabile stendere una lista completa di nomi, dalla quale sarà possibile trarre l'elenco effettivo degli invitati. E' Buona regola ordinare le partecipazioni quattro o cinque mesi prima e in un quantitativo superiore alle reali necessità, per eventuali dimenticanze o inviti dell'ultima ora. La consegna delle partecipazioni deve avvenire almeno due mesi prima delle nozze, per posta, tramite corriere o consegnate a mano direttamente dagli sposi ai parenti più stretti e ai testimoni, mentre per quelle senza invito è sufficiente un anticipo di 15 giorni. Se la cerimonia avviene in forma privata, possono essere inviate il giorno stesso delle nozze.
Le buste vanno scritte rigorosamente a mano. Scrivete l'indirizzo in basso a destra, preferibilmente su tre righe, indicando il nome e il cognome del destinatario senza far mai precedere titoli di studio o professionali (fatta eccezione per i militari graduati in carriera), quindi l'indirizzo completo.
Se il destinatario è una coppia riportate prima il nome dell'uomo, poi quello della donna
(Gentilissimi Mario Rossi e Lucia Bianchi); se sono sposati scrivete
Gentilissimi Mario e Lucia Rossi; se non conoscete il nome della consorte intestate così:
Gentilissimo Signor Mario Rossi e Signora oppure Gentilissimi Signori
Rossi.
Qualora due fidanzati decidano di annullare le nozze, dopo aver inviato le partecipazioni, è necessaria una comunicazione formale, magari tramite telegramma.
CHI ANNUNCIA IL MATRIMONIO
La tradizione vuole che siano i genitori ad annunciare il matrimonio. Questo accadrà solo se i futuri sposi non convivono da anni, o non sono più tanto giovani, o se non riescono a sostenere da soli le spese dell'organizzazione del matrimonio.
Ci sono alcuni casi particolari. Se un genitore è vedovo parteciperà da solo, se la madre è vedova e risposata annuncierà il matrimonio con il cognome da nubile seguito da quello del secondo marito. Quando i genitori sono divorziati e in buoni rapporti la madre può utilizzare solo il cognome da nubile. In caso i rapporti fossero cattivi, un solo genitore annuncerà le nozze. In caso di assenza di entrambi i genitori, le nozze saranno annunciate dai fratelli o dagli zii.
Quando è un vescovo a celebrare la cerimonia, si aggiungerà sotto l'indicazione della data e del luogo la scritta: "la benedizione nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor Nome Cognome, Vescovo di ……".
Se preferite sposarvi in gran segreto ed annunciare il tutto a cose fatte, basterà indicare il luogo dove è stato celebrato il matrimonio e riportare l'indirizzo della nuova casa.
Oggi molto spesso sono gli sposi ad annunciare direttamente il matrimonio. In questo caso basterà solo indicare i propri nomi, il giorno, il mese, l'anno, l'ora, il nome e l'indirizzo del luogo della cerimonia.
COMPOSIZIONE
Nella composizione classica sono i genitori dei futuri sposi ad annunciare le nozze, perciò i loro nomi saranno disposti in alto: a sinistra quelli della sposa e a destra quelli dello sposo. Al centro verrà riportata la data, l'ora e il luogo della cerimonia. In basso al centro il nuovo indirizzo degli sposi. Gli attuali indirizzi saranno disposti in basso a sinistra per la sposa e in basso a destra per lo sposo.
In passato era consuetudine indicare eventuali titoli professionali dei genitori, usanza persa con il tempo, però è rimasta l'abitudine di specificare i titoli nobiliari.
Ecco un esempio di partecipazione classica:
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Luigi Verdi e Luisa
Gialli annunciano il matrimonio della figlia Anna con |
Filippo Bianchi e Serena
Rossi annunciano il matrimonio del figlio Carlo con |
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Carlo Bianchi |
Anna Verdi |
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Roma, Sabato 28 Maggio 2005- ore
18.00
Chiesa della Misericordia
Via Don Minzoni |
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Roma
Via La Spina, 56 |
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Roma - Via Cavour, 53 |
Roma - Viale Serafini, 5 |
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GLI INVITI
Devono essere stampati sullo stesso tipo di carta delle partecipazioni, utilizzando stesso carattere e colore, e andranno inseriti nella busta insieme con le partecipazioni.
Ecco di seguito alcuni esempi:
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Mariano e Cristina
dopo la cerimonia saranno lieti di salutare
parenti e amici al
Grand Hotel Principe
Via dei Castelli, 32 Roma |
... e dopo la cerimonia
festeggeranno
insieme a Voi al
Grand Hotel Principe
Via dei Castelli, 32 Roma |
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Mariano e Cristina
saranno felici di avervi ospiti
al Grand Hotel Principe
Via dei Castelli, 32
Roma |
La vostra presenza
alla cerimonia nuziale
ed al pranzo,
sarà per noi il migliore augurio Rodolfo ed Enrica
Villa Ricasoli
Strada Statale per Capri km. 29 |
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Sergio e Valentina
dopo la cerimonia saranno lieti di averVi
graditi ospiti al Grand Hotel
"La Torta d'Oro"
Sala Azzurra
Via Sempliciano, 235 - Roma.
È gradita gentile conferma
entro il 30 settembre 2005 |
Dopo la cerimonia festeggeranno
insieme
all'Hotel dei Principi
Via Inganni, 6 - Firenze.
Si prega confermare entro
il 20 giugno |
Ricordate, se il ricevimento si svolge
fuori città, utilizzate il retro del cartoncino per riportare nel modo più chiaro possibile l'itinerario per raggiungere il luogo designato.
I RINGRAZIAMENTI
L'invio dei biglietti di ringraziamento non può considerarsi facoltativo ma doveroso. I ringraziamenti sottolineano il tono della cerimonia e permettono agli sposi e agli ospiti di chiudere in bellezza i festeggiamenti. In quest'ultima fase è la sposa, magari con l'aiuto dello sposo, ad assumersi il compito di inviare i biglietti a tutti coloro che hanno fatto un regalo, scritto un biglietto d'auguri, inviato un telegramma o un mazzo di fiori.
I biglietti tradizionali, in genere, richiamano lo stile delle partecipazioni e quindi possono essere acquistati insieme a queste. L'etichetta vuole che le buste e biglietti siano rigorosamente scritti a mano, riportando una frase personale, magari riferita direttamente al regalo ricevuto. Non esiste un momento preciso per spedirli, comunque non oltre un mese dal rientro dal viaggio di nozze.
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